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sabato 25 febbraio 2012

Tribù celtico-patane, addio

Negli anfratti più impervi delle più desolate ed uggiose valli della fertile ed onorata Pianura Padana vivono ancora, di stenti, gli ultimi discendenti degli antichi cavernicoli di quelle lontane zone.
La neve tra poco inizierà a sciogliersi e qualcuno di quegli strani individui dall'incredibile aspetto (obbligati ad accoppiarsi sempre fra di loro, hanno provocato stravaganti mutazioni genetiche) uscirà fuori dal suo antro per proporsi come leader della nuova stagione buona.

Lo spettacolo è decisamente schifoso ma combattuto, visto che questi quattro gatti (tutti rognosi. ndr) sono suddivisi in tre tribù: i Rimbatrolls, i Pirlas e i Monas, ognuna delle quali, non conosce assolutamete il motivo della loro esistenza e la scarsa popolazione ( 9 rimbatrolls + 1 trota, 7 pirlas e 6 monas) non ha favorito la nascita di un qualsiasi intellettuale capace di essere ammesso alle scuole elementari  e quindi finora nessuno di loro è arrivato a porsi le solite 3 domande: "chi siamo, da dove veniamo, dove minkia andiamo".

Così si affronteranno, senza un vero perché, in una rissosa quotidianità controproducente per la salute degli apparati riproduttivi di eventuali amanti del turismo estremo che capitino da quelle parti.

Di positivo c'è che, data l'età avanzata di chi di competenza, da molti anni la natalità è a zero.

ps. Comunque a me stanno simpatici, non si incazzano mai e sono tenutari di ottimi vini.
Dovrebbero agire sui neuroni... ma non è una cosa facile, per nessuno.





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