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martedì 22 maggio 2012

Il mago di via Pré

Alzi la mano chi, trovandosi a Genova, non abbia fatto una passeggiata nella zona di via Pré, piena di traffici e di zoccole, di pusher e di trasgressioni prète a portér.

Bene, se vi avvicinate a via del Campo, in un sordido andito maleodorante, in fondo a destra, troverete un grasso omaccione riccioluto con in mano una strana pallina che egli ostende al lurido soffitto, surrogato del cielo, con mani congiunte e ieratico ghigno.

"Belìn di un passante, questa palla monda i peccati del mondo e anche le mutande sporche, te la vuoi perdere?" gracchia con sgraziata voce e pesante cadenza indigena l'oscuro essere, avvolto dalla penombra e dai miasmi di una vicina fogna bisognosa di manutenzione.

Incuriosito, tu ti soffermi pronto a farti una risata, ma i due cisposi occhi spiritati che ti osservano con avida concupiscenza ti consigliano di dare un fugace sguardo all'orologio ed esclamare "minkia, sono in ritardo per la messa, stavolta Ratzinger si incazza!"  e scappare a gambe levate.

E bene facesti, ignaro viandante: i parmigiani si sono trattenuti un attimo di troppo.

Conosci la loro fine.


Campagna d'Italia, si salvi chi può.

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