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martedì 24 luglio 2012

Povero Attila...

si è attirato la vergognosa definizione di "flagello di Dio" solo per aver fatto, in folta compagnia, una scampagnata a Roma con alcuni spiacevoli casi di bunga bunga e di arancia meccanica.
Si, ha anche rubacchiato parecchio, ma a quei tempi era nobile consuetudine.

Ma Moody's, questo mostro armato di rating, come dovremmo definirlo?

A capo di una sterminata banda di ladroni sta distruggendo una società avanzata come la nostra.

Armato di un solo fax con cui comunica le sue valutazioni prese in un accogliente ufficio manageriale ed elaborando forse ad cacchium dati che si trovano anche su internet, scatena le sue orde finanziarie contro questo e quel nemico, così, come gli girano i coglioni, probabilmente.

E' un ente privato, ma gli Stati e la politica al solo sentirne il nome si abbassano le braghe e si posizionano opportunamente.

Così come il buon vecchio Attila non fu la causa della fine di Roma imperiale, ma solo la testimonianza del suo degrado, così appaiono oggi le agenzie di rating nei confronti della classe politica.

E, per cortesia, non tacciatemi di cialtroneria per queste poche ed ignoranti idee, quelle degli economisti in ordine sparso non sono migliori: sparano cazzate ognuna diversa dall'altra così che si fondano e si confondano e tutti ne escano con le loro proprie strampalate ragioni.

Nel frattempo noi non riusciamo ad immaginare cosa succederà domani.


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