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mercoledì 2 gennaio 2013

Chi non è con me è contro me! rat rat rat...

Convinto che un liberale come il prof. Monti non potesse mai aver espresso un simile concetto, chiaramente delinquenzial-fascista, Fluck ha voluto proporre una immaginaria intervista al prossimo Re d'Italia.

Ecco la trascrizione.

Fluck - Maestà,  la ho sentita alla Radio mentre affermava che destra e sinistra non esistono più... e che la distinzione fra i cittadini è limitata tra quelli che vogliono il bene del Paese ed i conservatori.  Ammettiamo che sia così, chi sarebbero i conservatori?
 

Monti - i soliti di sempre, quelli che hanno impedito all'Italia di essere la prima potenza mondiale: la GGIL, la FIOM e Niki Vendola e con Vendola indico tutta quella gentaglia comunista che ancora succhia il sangue ai  quei poveri imprenditori.
 

F - Lei ha espresso il sogno di un'Italia come la Danimarca e la Norvegia,  dove si può licenziare a piacere, tanto il disoccupato troverà un altro lavoro entro pochi mesi.
Peccato che quei due Paesi, di tradizione socialdemocratica, siano molto ben messi sia economicamente che socialmente, a differenza della nostra Italia, di tradizione paracul-liberale: quindi lei come risolverebbe questo problema?
 

M - semplice: intanto incominciamo a licenziare e quando verrà la ripresa riassumeremo i licenziati. A stipendi cinesi, of course.
 

F - Eccellenza, devo darle una brutta notizia: abbiamo già messo in pratica questa teoria. Forse lei non lo sa, ma un giorno è arrivato un americano con nome italiano, ha detto ai dipendenti della Fiat: "investirò 20 miliardi di euro in Italia se voi operaiacci rinunciate ai vostri diritti" e così  fu, ma di quegli investimenti è rimasta solo la promessa fatta a lei personalmente di investire un solo miliardo.  Dei diritti degli operai non è rimasto invece niente.
Pensa che sarà facile inchiappettare ancora gli italiani?
 

M - fluck, và a dà via i ciapp!
 

F - immagino che intenda dire che l'intervista è finita.  Grazie infinite, Maestà.



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