Cerca nel blog

mercoledì 26 giugno 2013

Ferrara, un'ombra del giornalista che in tanti abbiamo ammirato

Ben vestito e circondato da fighetti ambisex si è presentato in piazza Farnese per protestare con veemente sdegno contro la magistratura, rea, stando a lui (e qui vien da piangere ricordando il suo defunto equilibrio), di aver condannato colui che gli consente di dirigere un giornale sconosciuto alle edicole, senza prove e senza persone lese.

Strano che proprio lui, di estrazione PCI, ormai consideri degne di protezione solo le persone fisiche (Silvio) e quelle giuridiche (Fininvest), dimenticando il valore assoluto e primario che hanno le Istituzioni, tutte, nessuna esclusa, Istituzioni che hanno il compito di amministrare il sistema democratico italiano.

Esercitare una illegale pressione (concussione secondo il c.p.) da presidente del Consiglio in carica verso una Questura periferica, per il nostro Giulianone è una quisquiglia meno importante di un palpeggiamento di culo abusivo.

Non è così e purtroppo il suo declino intellettuale sgomenta molti di noi suoi ex ammiratori.





Nessun commento:

Posta un commento