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martedì 29 ottobre 2013

Chiamarsi Angela ma sentirsi Umbertùn

Allora, è successo che l'ex capo dell'ex kgb, la faina Vladimiro, fosse venuto a conoscenza che la pingue Agelona gli aveva preparato per regalo una pendrive taroccata in un orologio a cucù che avrebbe trasmesso a Berlino tutto quello che il povero Putin avrebbe pensato, detto e scritto durante la giornata e anche dopo.

E che cosa ti combina la faina Vladimiro? Si impossessa di una matrioska, la tarocca anche lui e ricambia il subdolo pensierino.

Durante il G20 è avvenuto lo scambio di cadeaux.  




Fin qui siamo nel mondo delle estemporanee stronzate che i nostri massimi dirigenti usano fare per alleggerire i loro discorsi seri, ma cosa ti combina l'Angelona? Appena rientrata a Berlino, stranamente sospettosa chiama i boss dei servizi segreti per accertare se nella matrioska fossero nascosti circuiti elettronici.

"Gli stessi che abbiamo usato noi nell'orologio a cucù", riferiscono i boss e tutto sarebbe finito qui, se per strada non fosse passato un giornalista italiano alle cui orecchie erano arrivate le parole cucù, chiavetta e Vladimiro.

Avrà fatto bene questo giornalista o diffondere a tutta la stampa italiana che ci sono le prove che non è solo Obama, ma anche Putin a fare lo spione (come se ci fossero dubbi)?

Un comico napoletano in Tv usava spesso questo intercalare "a me, me pare 'na strunzata".






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