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venerdì 25 ottobre 2013

Ignudo e impossessato dal demone del potere.

In queste condizioni il povero berluska barcolla giorno e notte lungo le banchine del Tevere mentre il demone che lo possiede da sempre invoca rabbioso antichi privilegi.

Il carcere si avvicina, l'inizio dell'espiazione non si conta più in anni ma in mesi, forse in settimane, ed in un ridicolo "muoia Sansone...etc" tenta di azzerare le persone che ormai hanno preso il comando di quella barca che lui colpevolmente aveva portato sulle secche.

Silvio, chiedi a schettino come ci si sente dopo aver provocato un disastro.



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