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sabato 14 dicembre 2013

Colui che...

Colui che fino a ieri incedeva per le strade di Roma, fiero del suo metro e spiccioli di altezza, mostrando alla plebe ed alle zoccole tutti i suoi palazzi, da palazzo Grazioli a palazzo Madama, da palazzo Chigi a Monte Citorio, oggi transita fugacemente nei vicoli più nascosti rasentando i muri e guardandosi compulsivamente alle spalle.

Perché?

Ma perché sembra che la notte scorsa una voce dal tono tenebroso proveniente da un imperscrutabile cielo cupo gli abbia detto "Aò a' nané, è ora che ce n'annamo, quà fòri hai finito".

La sua limpida coscienza da innocente ha escluso qualsiasi colpa terrena a suo carico, per cui ha dedotto che oscure entità lo vogliono assassinare.

Solo che queste entità sono tutt'altro che oscure, anzi, mostrano alla loro porta cartelli chiaramente indicativi, tipo "Tribunale", Regina Coeli" e "Carabinieri" e non pensano proprio di assassinare uno dei loro più assidui clienti.



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