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mercoledì 11 dicembre 2013

Silviochet, un bauscia in divisa

Si sa che Palazzo Chigi è precluso per sempre, se nel rispetto delle regole democratiche, al condannanto ed ancora oggetto ad altri giudizi, berlusconi.

"Ma io delle regole democratiche me ne sono sempre sbattuto", ha ricordato e sè stesso l'ex tycoon ed ex tanto altro, saltellando giù dalle giovani ginocchia della Francesca P. per atterrare  su di un dormiente ma subito incazzato Dudù.

E fu un tripudio di telefonate dal nord al sud e gentili frasi si sparsero allegramente nell'aria, tipo : "sta volta j'o famo a cappello de prete", "non faremo prigionieri!", "alle reni da spezzare ci penseremo noi, e via declamando le più note e bellicose intenzione dei guerrieri del barbera e dell'olio di ricino.

Fu così che il giorno dopo le strade si ingolfatono di camion messi di traverso, di forconi esibiti come arma, di poliziotti gaiamente abbracciati con i rivoltosi e di beceri proclami dei vari grilli e di sconosciuti segretari di anonimi sindacati, mentre il decrepito silviaccio riemergeva dal ripostiglio degli abiti da burlesque con un abitino che gli stava di un bene...



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