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venerdì 31 gennaio 2014

Essi furono... avanti i nuovi

L'adorabile torbida Roma ha in sé un antivirus di cui è beneficiario il popolo romano, antivirus che gli permette di espellere anche i più maligni bugs della politica.

Roma non si sposa più, Roma vuole essere libera.

 Guardate questi due ex prodigi di una politica bacata.







giovedì 30 gennaio 2014

L'umanità si è posta una domanda: ma da dove...

...caspita arrivano i parlamentari pentastellati?

Ecco la cerimonia avvenuta in una osteria dei caruggi genovesi per la nascita del loro capostipite Adamo, presenti i genitori 1 e 2.

Gli altri sono solo dei cloni.



Grillo getta la maschera

...ed appare in tutta la sua violenta e ributtante essenza la pancia del grassone genovese e del suo movimento: la conosciamo perché già un'altra volta ci era stata mostrata.

Allora si chiamò fascismo.






mercoledì 29 gennaio 2014

C'è un partito che vive da sempre di elemosina

Il grande elemosiniere Papisilvio anche questa volta si sta spendendo per far sopravvivere la lega, quella del celodurismo moscio, ma forse questa volta il solido popolo del nord finalmente toglierà le chiavi del Parlamento a barbari e cavernicoli, ormai vicini all'estinzione totale.



Il collezionista

No, non è il perverso e macabro personaggio dell'omonimo romanzo, ma l'infido Marchionne, quello degli investimenti Fiat promessi ma ancora nel limbo delle intenzioni, e l'oggetto dei suoi desideri è il passaporto: guardate che minkia di tutto è riuscito a combinare pur di impossessarsi di un passaporto olandese.






Panico nella Lega Nord

E' di oggi la notizia lanciata da il Messaggero di Roma:

"Un giorno il computer che usiamo per lavorare e frequentare i social network sarà in grado di leggerci nel pensiero."

E' già panico in via Bellerio,



lunedì 27 gennaio 2014

Toti Giovanni, in arte Carneade

Alla notizia del passaggio di un certo Toti da rete4 al cuore del silvio disastrato di questi tempi, sembra naturale pensare ad un Emilio Fede particolarmente amareggiato.

Ma come, lui, l'archetipo del lecchino fazioso, procacciatore di ruby rubacuori e mistificatore di notizie come mai alcun altro nell'etere, lui, che aveva anche fondato un famoso partito politico purtroppo evaporato nel giro di una mattinata, non è stato chiamato a risolvere i problemi politici del suo ex padrone?

Come dargli tutti i torti se a pronunciare il nome di Umilio Fido a milioni di italiani torna in mente la bizzarra carriera di un bizzarro giornalista, mentre  a pronunciare Giovanni Toti viene in mente don Abbondio con la sua celebre domanda: Carneade, chi era costui?



De Girolamo, vera sfiga?

Ma tu pensa a quanti equivoci si presta il comportamento di una ministra.



sabato 25 gennaio 2014

Elezioni europee, un deguello per il boss dei caruggi?

Deguello = ti sgozzo, ti taglio la gola, bellicosa canzone cantata durante le guerre messicane: che sia lo volta buona che il ragioniere ligure ritorni al vecchio repertorio da avanspettacolo?

Attendiamo la buona notizia.



venerdì 24 gennaio 2014

Se Sivio rottama...

Ha capito che il procedere di Matteo Renzi è quello giusto per ridare una normalità alla politica italiana con due forti partiti polarizzanti (uno socialdemocratico ed uno liberaldemocratico) e vuole recuperare di corsa il tempo perduto con il suo berlusconismo senza futuro.

Silvié, fusse che fusse...



Sabotaggio in piazza Montecitorio?

Nottetempo qualcuno si diverte a spalmare di grasso la zona antistante l'ingresso.

Ai ciclisti si consiglia l'uso del taxi.









Altro rinvio a giudizio, sempre la solita gnocca

Silvié, e smettila di calunniare la magistratura: la tua più acerrima persecutrice è la gnocca, non i magistrati!

Prendine atto, prendi anche un bisturi ed una chiave inglese ed estirpa il male oscuro pompettato che c'è in te.



mercoledì 22 gennaio 2014

Matriarcato sardo

Si sa che nella Sardegna pastorale vigesse una forte forma di matriarcato ed è per questo che non è difficile incontrare nell'isola vere donne che indossano le gonne solo per mascherare quei metaforici attributi maschili che spesso vengono  attribuiti a tanti di noi maschietti in maniera veramente stravagante.

Michela Murgia, poetessa e solida sognatrice, è una di queste: con il suo movimento "Sardegna possibile" tenta la scalata al governo della Sardegna proponendo una "sarditudine" non solo culturale ma anche economica.

Ad una donna così è stato un giochino liberarsi di quell'ammasso di artefatti anagraficamente noto come daniela santanchè.

Ps
nel corso del dibattito su La 7 ha ricordato alla danielona che lei si trovava in assoluto conflitto di interessi nel proporre cappellacci a governatore perché da questi, in quanto governatore uscente, aveva ricevuto 279.000 euro per la sua agenzia pubblicitaria, somma che lei aveva passato al suo compagno sallusti per far pubblicità sul "Giornale".  Guarda un po'.








Un barbone si aggira davanti alle telecamere TV

Un'anonimo barbuto sedicente legaiolo si espone ostinatamente davanti alle telecamere, e non di soppiatto come fanno altri due devastati mentali, ma apertamente in quanto sembra essere stato nominato segretario di una stramba forza politica chiamata leganord e che ha la consistenza numerica dei radicali di Pannella e Bonino, senza averne però nè la storia nè il carisma.

Ormai i molestatori televisivi dilagano.






martedì 21 gennaio 2014

lunedì 20 gennaio 2014

Preferenze, tra ambizione ed ambiguità.

Ambizioso desiderio di chi opera con capacità, tenacia ed onestà, ma ambiguo traguardo per trafficoni e malandrini organizzati.



Si fa presto a dire "profonda sintonia"

La Stampa di oggi riferisce del freddo incontro tra Bersani e Renzi durante il quale il mai troppo elogiato Pierluigi avrebbe ricordato  a Matteo che la profonda sintonia lui la dovrebbe avere con il PD, non con silvio.

Matteo si è all'istante ricordato del vecchio detto toscano "un cane lo inchiappetti solo una volta, la prima".

"E il PD ha già dato" è stato il suo secondo pensiero.



sabato 18 gennaio 2014

Daniela ed il mistero del tacco 12

  AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Parola di Daniela Santanche' che, a La Zanzara su Radio 24, si racconta e dice

  "La mia piu' grande soddisfazione e' che mi sono concessa pochissimo.
 Che bello. Mi fa godere non darla, non c'e' paragone".
 Un consiglio? Andare di tacco 12: "Io quando torno a casa  mi metto a posto,
 mi pettino bene, indosso i tacchi, mi faccio vedere dal fidanzato al massimo
 della mia forma"




 Si, e poi?

Pomeriggio ardente

A mezzogiorno c'è già una priorità da affrontare al ristorante.






venerdì 17 gennaio 2014

Ci voleva un toscanaccio...

per dire la verità: i tre maggiori partiti al momento annaspano per sopravvivere alle prossime elezioni e l'Italia, intesa come società di cittadini, se non è in secondo piano nei loro pensieri, è addirittuta assente.

Niente male, eh?



mercoledì 15 gennaio 2014

Amletico Matteo

Il dubbio è quella perfida sensazione che ti inchioda proprio nel momento in cui stai compiendo un'azione.



A mezzanotte va...

Dal blog domina freddo ed inflessibile come ogni paranoico che si rispetti, ma quando viene a Roma ed i "suoi" parlamentari fanno cucù a lui ed al suo complice genovese cade in una abissale depressione, come ogni persona montata che si rispetti.

E allora di notte esce a gira per le stradine di Campo dei Fiori, si sofferma sotto il monumento nella piazza e scruta il povero Giordano Bruno, leggermente annerito a causa di una frettolosa cottura alla brace, e gli chiede "pensi che anche a me faranno fare la tua fine"?

"Ma vattene, a' peracottaro!"  sembra rispondergli l'illustre eretico e lui, sempre più rabbuiato si avvia verso la più vicina osteria, ribattezzata "pub" proprio per i tipi chiaramente retrò come lui.



martedì 14 gennaio 2014

Senza parole

Libera interpretazione



I premier francesi riabilitano Silvio

...almeno lui non ha mai fatto storie sulle corna fatte e ricevute, anzi ci ha sempre scherzato sopra.

Fosse stato altrettanto abile ed onesto nel gestire la cosa pubblica, oggi né noi né lui ci troveremmo in queste spinose situazioni, ma sulle corna, dobbiamo dargliene atto, è stato un vero signore.

Dovesse sfuggire a qualcuno, quel "vero signore" è pesantemente ironico.

Invece i nostri cuginastri francesi, in testa quel testone di Sarkò, stanno mettendo a subbuglio le istituzioni per qualche sveltina rilassante fatta inaspettatamente dall'anonimo Hollande, ma si sa che quando è questione di pelo sono le donne a condurre la danza, e questa non è un'eccezione.

Tra moglie ospedalizzata (teatrale tentativo di suicidio? Boh!) e la rampante giornalista, il buon Hollande, che evidentemente possiede qualche nascosto torbido fascino, non avrà certo giornate serene davanti a sè.

Ma è mai possibile che si possa essere così abili nel raggiungere il potere, ma si resti sempre così pirla davanti a santa gnocca?

Ariboh!



lunedì 13 gennaio 2014

Salvì, non basta chiamarsi Matteo per spacciarsi per un politico

Incauto il pirlotto Matteo 2.0, eurodeputato per allontanamento coatto dalla via Bellerio della Bossi & Trota family, nello sbandierare a destra e a manca l'iniziativa proposta dalla lega per risolvere i problemi della disoccupazione giovanile.

Ma cosa avrà raccontato ai suoi pochi fedeli, se questi hanno espresso così la loro volontà?

E' proprio vero, piccoli Trota crescono.



Salvini: quando il sangue verde non è acqua

"Io non pago" è lo slogan del nuovo segetario legaiolo Salvini, giustamente ignorato da 60 milioni di italiani che al sentire il suo nome chiedono: "salvini chi?".

Il metodo Trota è un virus endemico in via Bellerio a Milano.



domenica 12 gennaio 2014

Tramonto di un "Unto untuoso" (cit. Papa Francesco)

Si, inevitabilmente il mese di marzo si avvicina e si impara dai primi libri di scuola quanto questo mese fosse, e sia ancora, temuto da dittatori, despoti e bungabunghisti del Mediterraneo.

Laggiù nel profondo nord, in una tana di talpa riattata a bunker, l'ex Silvius Caesar Imperator non riesce a darsi ragione del calo di simpatia fra i suoi sudditi e, cosa sconcertante, anche fra i suoi lacché.

Non sono certo i componenti del triumvirato a tirarlo su di umore.

Come andrà a finire?

Eterno ed inevitabile: boh!?






venerdì 10 gennaio 2014

Che fine ha fatto Calderoli?

Inquietanti voci provenienti dal Congo parlano di uno strano scimmione dall'accento bergamasco che si è fatto adottare da un mandingo locale, noto gay.

Sarebbe opportuno organizzare una spedizione esplorativa per accertare se l'illustre scomparso della politica del porcellum sia davvero disperso nella savana congolese.

Solo per vedere se possiamo tirare un sospiro di sollievo, dopo di che la spedizione potrà tornare in Italia, chiaramente senza lo scimmione.






Ci son certi giorni...

E' calata la tristezza sul silvio ex imperatore dell'italica terra isole comprese.

La perdita di potere, si sa,  è devastante perché in un attimo ti fa dimenticare per sempre tutti i lunghi momenti di euforia, di gloria e di goduria che avevi gustato in precedenza.

Il Silviaccio, in fondo, è un comune mortale, come noi, solo un po' più abile nello sfruttare le losche amicizie e nell'ammaliare le anziane casalinghe con relativi rassegnati mariti, ma anche più stupido di noi nel farsi ammaliare da quattro zoccolette dallo scarso spessore umano.

E' così, vecchio ex tycoon, ed ogni futura brutta giornata te la sarai meritata tutta.

Se non ne avessi combinate tante in questi ultimi 20 anni, mi verrebbe anche di consolarti, ma...






Le difficili convivenze del povero Angelino

Da una parte ci sono tutti gli omofobici del pdl e dintorni, dall'altra ci sono i gay dichiarati tipo Formigoni e lui è stato costretto a prendere una decisione soffertissima: sarà anche quella giusta?

Mi fa tanta tenerezza questo ex ragazzino (peraltro bravo politico) caratterialmente fermatosi all'età massima di arruolamento nelle squadracce del silviaccio: 12 anni.

Per farsi crescere la barba ha dovuto rinunciare ai capelli, pensate un po' la crudeltà del suo capo di allora.



giovedì 9 gennaio 2014

Roma, si nota un notevole traffico di cellulari, ma non di quelli

... che servono per telefonare, sono quelli che portano al gabbio i grandi ladroni che stanno avendo un gran daffare.

Nessun cittadino onesto si è però lamentato.






mercoledì 8 gennaio 2014

Ormai dal derelitto Silvio ci aspettiamo di tutto

   
La Repubblica di oggi
Forza Italia, al vertice arriva Toti. Il Cavaliere lo vuole coordinatore
L'ex premier: "Rinnovamento per stare al passo col Pd".
 

Silvié, ma per stare al passo con il PD, tu te ne devi de annà (come credo si dica a Roma) e lasciare ai tuoi elettori il compito di scegliersi i loro rappresentanti nel partito: cosa vuoi stare al passo con il PD se sei sempre tu a nominare il segretario che tu chiami coordinatore, per pudore, visto che politicamente con conta un tubo a differenza di Renzi che sta dirigendo la musica del governo.

Ed è proprio questo il punto, tu vorresti essere come Renzi, ma senza aver fatto la sua trafila politica: sei troppo abituato a comprarti tutto senza alcuno sforzo, dall'amore al potere e alla semplice gnocca di una serata.

Le cose non funzionano così ed anche i tuoi più ciechi seguaci se ne stanno accorgendo.

Vattene ad Antigua, Silvié, che è mejo de Hammamet.






O Matteo, e datti una halmatina...

E' partito come un putto, tutto borotalco e niente paroline sporche, è transitato come un inarrestabile venditore di aspirapolvere porta a porta e adesso eccocelo lì: un puttone grande e grosso che  ad ogni telegiornale si esibisce con la sua bicicletta, con le mani sul manubrio oppure senza.

Ora sta strapazzando Letta (adesso lo si può chiamare con il solo cognome, lo zio ormai è stabile frequentatore di panchine dei giardini pubblici),  snobba il perfido grassone ligure a cui sta mancando ogni giorno di più il fiato, umilia Silvio, l'ex PdC, ex Sen., ex Cav. ed ex somaro da monta ormai neutralizzato dall'età avanzata e costretto a trattare con Matteo senza alcun diktat preventivo.

Anche il Presidente Napolitato prova una certa ansia quando il neo segretario gli chiede udienza.

Tutti gli altri si defilano al suo apparire.

Ma il Matteo gli è di Firenze ed a Firenze non c'e solo lui di toscano, ce ne sono ben tanti altri che non si fanno punto intimorire dalla sparate di un loro concittadino, non solo, ma che lo sfottono quando càpita, anche se in tono bonario.

Per adesso.





Occhio all'Angelona... è inkakkiata

La simpatica tedeschina Merkelona non ha gradito la frattura del bacino occorsale in Italia mentre stava praticamente ferma sugli sci in Valgardena o giù di lì.

Impossibile per lei, esperta sciatrice, cadere da ferma come un culoflaccido qualsiasi, quindi si è immediatamente convinta di aver subìto un malaugurio di quelli che manco il miglior stregone da voodoo sarebbe riuscito a concepire.

E su chi si è soffermata la sua attenzione e quindi il sospetto?  Ma sul quel faccione sempre triste da precario insicuro del suo domani di Angelino Alfano, e chi se no?

La minaccia che la massiccia Angelina ha profferito non è di quelle da sottovalutare: ha ancora la forza e la mira per attuarla.

Ocio, Angelìn, rasenta i muri... non se sà mai.



martedì 7 gennaio 2014

Un uomo solo al comando, la sua giacca è azzurra, il suo nome è sempre quello...

Malnato di un silviaccio, ma perché devi costringere due bravi carabinieri a perdere tempo a correrti dietro in bicicletta?

Non potevi scegliere l'elicottero?

Ah, avevi paura che ti abbattessero, così invece te la scampi, eh, brutto evasore evaso!



Appello di un perseguitato... un po' strambo per la verità

Questo "perseguitato" che per motivi di sicurezza, dice lui, non esce dalla sua lussuosa abitazione, ha voluto farci recapitare un suo appello che pari pari pubblichiamo.

Il fido Fluck, che è andato a ritirare la pendrive, mi ha riferito che un particolare dell'uomo in ombra lo ha insospettito circa la dichiarata persecuzione, e cioè un improvviso luccicare di una lucettina rossa da una cavigliera anti evasione, proprio sull'uscio, al momento dei saluti.

Boh!?






lunedì 6 gennaio 2014

Sventurato Alfano, con quell' " io 'sarò' Silvio".

Mentalmente bradipo, diventa un levriero della cazzata nonappena si imbatte su di un  microfono acceso, così gli è capitato di affermare con incosciente sicurezza che: 'io non starò con Silvio, io "sarò" Silvio'.

Le conseguenze incomincano a far capolino.



domenica 5 gennaio 2014

Il tic di Matteo

Sembra che per nascere in Toscana, terra di cani sciolti, ma grandi pensatori, artisti e scienziati che mai si sono tirati indietro quando è stata l'ora di cantarla in faccia al potere, alla scienza, alla chiesa oppure alla politica, si debba possedere un dna particolare.

Da Dante all'Aretino da Galilei a Machiavelli, tanto per citarne quattro, è tutto un ribollire di pensieri geniali e di invettive antiche cantate a cuor leggero e con massiva faccia di bronzo a potenti, scienziati e clero da soggetti spigolosi, forse ruvidi e poco portati al salamelecco.

Poteva il buon Matteo essere più diplomatico di Dante? No.
Poteva il buon Matteo rinunciare ad un personale "e pure si move"? No.

E' il bravo Fassina che, come sovente gli capita, sbaglia l'entrata a gamba tesa.

Forse c'è qualcuno che, per pigrizia mentale o per paura, cerca di non notare che le cose hanno preso a girare più velocemente e perde tempo a guardarsi le punte delle scarpe.

Un politico vero dovrebbe affrontare le difficoltà razionalmente, non con la fuga.





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sabato 4 gennaio 2014

Innocenti complicità? Silvio la pensa così.

E si, il povero ex tycoon è costretto a vivere giorni grami e a cacciare soldi su soldi per le sue evasioni fiscali e maialesche, ma quelli che incassavano parte dei soldi evasi e godevano dei bungabunga, che fine hanno fatto?

La maggior parte se ne sta bella bella a sputtanarsi ad Antigua, in Florida o in Parlamento, ma a lui la cosa incomincia a rodere un po' troppo.

E' vero che il malloppo più grosso se l'è beccato lui, ma nessuno deve sentirsi innocente solo perché ha incassato di meno.

Troppo comodo, cari sguatteri!



venerdì 3 gennaio 2014

L'altro mondo, quello machiavellico della politica

Misteri che compaiono e scompaiono nell'oscuro mondo della politica: guardate ad esempio alla disponibilità del nano ad accettare l'invito di Renzi sulla legge elettorale: tutti penserebbero che il caimanino lucertolato voglia intaccare le integre terga del belìn dei caruggi che tanta paura gli mette sul versante populista, ma è proprio così?



giovedì 2 gennaio 2014

Il Grillo stordito

...dall'umiliante punteggio di 10 milioni a pochi spiccioli di ascoltatori per il suo "controdiscorso di fine anno" tanto sbandierato come lezione da dare al Presidente Napolitano, vagabondeggia da un caruggio all'altro consolandosi con l'offerta fatta da Zelig di ripetere il numero comico anche l'anno prossimo, inserito nella puntata di fine anno.

La politica è un'arte diversa dalla grottesca farsa tanto amata dal ragioniere ligure.