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mercoledì 8 gennaio 2014

O Matteo, e datti una halmatina...

E' partito come un putto, tutto borotalco e niente paroline sporche, è transitato come un inarrestabile venditore di aspirapolvere porta a porta e adesso eccocelo lì: un puttone grande e grosso che  ad ogni telegiornale si esibisce con la sua bicicletta, con le mani sul manubrio oppure senza.

Ora sta strapazzando Letta (adesso lo si può chiamare con il solo cognome, lo zio ormai è stabile frequentatore di panchine dei giardini pubblici),  snobba il perfido grassone ligure a cui sta mancando ogni giorno di più il fiato, umilia Silvio, l'ex PdC, ex Sen., ex Cav. ed ex somaro da monta ormai neutralizzato dall'età avanzata e costretto a trattare con Matteo senza alcun diktat preventivo.

Anche il Presidente Napolitato prova una certa ansia quando il neo segretario gli chiede udienza.

Tutti gli altri si defilano al suo apparire.

Ma il Matteo gli è di Firenze ed a Firenze non c'e solo lui di toscano, ce ne sono ben tanti altri che non si fanno punto intimorire dalla sparate di un loro concittadino, non solo, ma che lo sfottono quando càpita, anche se in tono bonario.

Per adesso.





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