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martedì 4 marzo 2014

5 stelle brucia

Il partito-blog sta vivendo giornate caldissime, quasi infernali.

Questa l'escalation delle pirlate, pardon belinate, del guru casaleggio e del venditore porta a porta beppegrillo:

-espulsione isterica di alcuni senatori, senza alcuna motivazione nè legale, nè morale e tantomeno logica;

-condanna a 4 mesi per un reato penale spacciata come medaglia al merito.
Non ricordo se anche la condanna penale per omicio colposo di tre persone sia stata integrata come merito nel pedigrì del botolo dei caruggi;

-sfiducia sparacchiata sul volonteroso Pizzarotti, sindaco di Parma, colpevole di aver proposto un meeting con altri aspiranti sindaci per un travaso di esperienze.
Siccome non ci aveva pensato prima lui, il bipede che cammina sulle acque per non pagare il traghetto ha deciso di cancellarlo dall'elenco dei buoni;

-accusa, da parte di un parlamentare pentastellato, di scarsa trasparenza nella gestione dei soldi  detratti dai compensi spettanti ai parlamentari 5 stelle e versati su un fondo destinato ad aiutare le piccole e medie aziende in difficoltà.
Praticamente viene suggerita l'ipotesi che quei soldi vengano si dati alle aziende in difficolta, ma solo a quelle di casaleggio e soci.

-querela del rasputin padano dai lunghi capelli contro l'on. 5stelle Bocchino, autore della denuncia.

Ci sono momenti in cui finalmente il ragioniere capocomico si chiede: "ma sarò io il solo Dio nell'universo?"



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