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sabato 5 aprile 2014

Silvio trama nel covo del Sanraffaele?

L'ospedale che lo guarì miracolosamente dalle strazianti ferite prodottegli da un duomo di Milano in polistirolo lanciatogli da un ammiratore deluso (che fine avrà fatto il maldestro lanciatore?) ha accolto nuovamente il 'nostro' con la scusa di un presunto acciacco ad un ginocchio.

Tutto normale in apparenza, se alcune voci raccolte dal mio socio canino Fluck non facessero ipotizzare una ennesima furbata del gatto Silvestro della politica italiana.

A Silvio Silvestro non va proprio giù di starsene agli arresti ad Arcore con una pettegola cavigliera elettronica attaccata alle caviglie e, tanto per cominciare, si farebbe tagliare le due gambe, per cui la cavigliera se la attaccherebbero al pisello, e non a lui.

Poi si farebbe sostituire le due avariate gambette con due potenti  protesi tipo quelle che facevano vincere Pistorius sulle piste di tutto il mondo.

Infine, al primo lontano ululato di una poliziesca sirena, grande partenza a razzo sull'autostrada in direzione di Mosca, alla irraggiungibile velocità della luce.

Fosse vero potremmo assistere a questo finale.



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