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giovedì 1 maggio 2014

Demenza da palcoscenico, tragica attualità.

E così anche il povero Pelù, già sconfitto da J.Ax in simpatia e fantasia nello spettacolo the voice, cerca una fuga nella politica, inconsapevole che la politica può essere si un campo di battaglia per politici veri, ma anche un infido pantano per doppiodiochisti, uccelli migratori e saltimbanchi televisivi.

E così è successo che a piazza S. Giovanni a Roma si sia rivolto ai partecipanti al concerto del primo maggio con queste parole:

Pelù - non vogliamo elemosine da 80 euro...

Folla - parla per te!

P - il non eletto, ovverossia il boyscout di Licio Gelli  deve capire che in Italia c’è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, `ndrangheta.

F- sai, è troppo giovane e certe cose non gli si possono ancora dire.
Gliele diremo l'anno prossimo, tranquillizzati.

P - la nostra è una guerra interna, il nemico è dentro di noi, forse siamo noi».

F - Le cose tue tienitele per te, bischero!


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