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venerdì 13 giugno 2014

Giornalista e primadonna: è un difetto, sia chiaro.

Il buon senatore Corradino Mineo, valido giornalista ex direttore di Rainews, evidentemente sente la mancanza delle telecamere costantemente puntate su di lui e non si rassegna alla vita di un normale parlamentare alle prime armi, anche se privilegiato nell'assegnazione ad una commissione importante quale quella delle Riforme, anzi, approfittando di essere numericamente l'ago della bilancia nella votazione, si fa bello di questo ed enuncia le sue perplessità sulla proposta dell'"Italicum" (nuova legge elettorale che cancella definitivamente gli obbrobri derivanti dall'infame "porcellum")  e su quella dell'abolizione del Senato così come è congegnato attualmente, cioé un'inutile e dannosa copia della Camera dei Deputati).

Peccato che quelle osservazioni siano state democraticamente discusse nel PD, democraticamente votate e democraticamente respinte.

Corradino, fosse un disperato parlamentare di FI o 5stelle che in un momentaneo ìmpeto di orgoglio intendesse trasgredire alle decisioni imposte da singole persone-padroni  e non da una democratica struttura interna, avrebbe riscosso un generale plauso: così dà solo l'impressione di un capriccio da primodonno in astinenza dai riflettori.












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