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mercoledì 2 luglio 2014

Tonino Di Pietro e gli incubi di Silvio

Si ha come l'impressione che Tonino, che a volte sbaglia, ma mai quando si tratta di combattere il male, sia assente dalla vita politica, eppure mi piace pensare che aleggi nei peggiori incubi del silviaccio bungabunghista, nonché piduista.

La Magistratura, che sempre più scopre l'orgoglio di essere quel baluardo contro il grande Crimine che sotto vari aspetti (mafie, criminalità comune, politica ladrona) ci tartassa ed impaurisce, ha i suoi martiri ed eroi a dimostrare che, pur fra mille difficoltà, ha tentato sempre di fare il suo dovere, ma noi che abbiamo vissuto i primi anni '90 siamo ancorati al ricordo di quel PM tracagnotto, apparentemente illetterato (praticamente un buttero parlava un italiano migliore) che con quel linguaggio vicino a noi uomini della strada ci ha fatto capire che il Re era nudo ed aveva pure le gambe storte.

Ecco perché ogni tanto mi va di rievocarlo.



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