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venerdì 12 dicembre 2014

Quante banalità dal noioso Grillo, ragioniere mancato.

Privato dei copioni con cui recitava nei sui spettacoli, il beppaccio rivela tutta la sue vèrve da contabile che legge un bilancio.

Questa dell' eversivo è la scema e scontata battutaccia da avvinazzati che si è concessa ieri, ma temiamo che non sia l'ultima.

Ma come si fa a fronteggiare una grave accusa come quella rivolta dal presidente Napolitano ai partiti che cavalcano il populismo, i luoghi comuni e, in fondo, l'ingenuità degli elettori con un giochetto di parole pseudo apodittico come quello usato da lui?

In fondo è come se avesse detto così:


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