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domenica 4 gennaio 2015

Equilibrio, parola magica di questi tempi.

Da quando Renzi ha pronunciato l'aggettivo "equilibrato" c'è una strana ed anomala attività nel mondo dei politici nostrani: vedi un brunetta che tenta di stare su di una zampetta sola, il Dudù che cerca di erigersi su due delle sue zampette, il toti che sta imparando a memoria mezza Treccani per tentare inutilmente di capire il significato di "equilibrio" e suoi derivati, la santanché che ha ordinato delle scarpe tacco 20, il salvini che cerca di far stare in equilibrio, uno sull'altro, 10 fiaschi di barbera e il grillo che ha controllato la lista degli iscritti al m5s per vedere se c'é un signor Equilibrato da espellere.

E il silviaccio?

Lui, come sempre, ha fatto le cose in grande: ha teso una corda davanti al Quirinale e passa le sue giornate a camminarci sopra, con sospetta nonchalance.

Poi c'é il risveglio.



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