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martedì 13 gennaio 2015

Salvini: la demente spada dell' Islam.

Una volta, negli anni '30, un qualche Iman libico (a quei tempi si usava l'oppio puro) concesse al cav. benito mussolini la "spada dell'Islam": il cav. la accettò e si impegnò a difendere quella religione.

Ci furono le solite festicciole e fotografie, una delle quali ritraeva il cav. in sella ad un bellissimo cavallo arabo dalle eleganti fattezze tipiche del purosangue dei purosangue che mettevano in evidenza le dozzinali fattezze del panciuto dittatoruncolo di Predappio. 
Nella foto il cav. impugna una spada verso il cielo, quasi a dire: "a' Maomé hai chiuso, arrivo io!". Il seguito lo conosciamo, purtroppo.

Adesso è l'ora del legaiolo in chief ad essere guardato come strumento low cost per il dopo isis.

Si, perché dopo che la tragica strage è stata compiuta, che la Francia ha risposto come da copione, che mezza Europa ha sentito quell'eccitante brividino di ingiustificata paura che si prova guardando un incidente stradale dalla finestra del decimo piano e che i politici hanno completato la liturgia dello sdegno, della comozione e della celebrazione di sé stessi, i petrolieri potrebbero dare il benservito all' isis.

Missione compiuta, quello che volevano ottenere è a portata di mano e l' isis è un fastidioso ingombro.

Così si legge in giro.

E salvini cosa c'entra (ammesso che c'entri in qualche cosa di sensato)?

Niente, solo che è uno squattrinato che però spara tali cazzate, quale segretario della lega e parlamentare europeo, che potrebbe interessare l'isis per continuare sottovoce la sua guerra all'Occidente.

Lui, il legaiolo, già sogna.


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