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lunedì 2 febbraio 2015

Ma un metaforico calcio lì, proprio lì...

...è consentito sognarlo senza commettere un reato?

Mi spiego meglio, a scanso di equivoci tipo istigazione alla violenza.

Questa mattina, nell'uscire da casa, ho intravisto in TV un broccoletto sorridente che affermava, con allegra faccia da picciotto, "sto andando ad assistere al discorso di insediamento del Presidente Mattarella per dimostrargli che io non ce l'ho con lui".

Il tempo di realizzare chi fosse, e cioé un tizio che:

-è stato privato del titolo di Senatore per indegnità,
-gli è stato tolto il titolo di cavaliere del lavoro per lo stesso motivo,
-sta espiando una condanna per evasione (mentre era a capo del Governo),
-ha altri processi pendenti,
-è universalmente conosciuto (provate a digitare 'berlusconi cartoon' su google immagini) come un puttaniere e causa di discredito per l'Italia nel mondo, e allora mi sono chiesto "ma come ti permetti 'tu' di entrare nella stessa aula dove parla un Mattarella, nominato Presidente della Repubblica e con un fratello assassinato dagli amici del tuo sodale e amico marcello dell'utri?

Sbollita l'indignazione, al rientro a casa ho buttato giù questa vignetta sognante un diverso epilogo da quello che è effettivamente avvenuto.

Sogni si, violenza mai. :-))




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