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martedì 3 marzo 2015

Lega Nord... transessuale o bisex?

Sempre più torbida la politica del salvinik, eroe di due o tre mondi malamente olezzanti,

Più di 20 anni fa' due o tre valligiani appartenenti alla sinistra ed all'estrema sinistra, durante una elettrizzante sbronza in osteria, decisero di fondare un nuovo partito secessionista e razzista che battezzarono Lega Nord.

E già qui avviene il primo sconvolgimento ormonale che ripudia l'idea socialdemocratica per avventurarsi nella palude del secessionismo de noantri: quello dei valdostani, dei crucchi bolzanini e dei sardi, quelli da osteria come loro.

Un colpo di culo li fa incontrare con un ineffabile nanetto malandrino, lesto di mano e di pisello, che sfruttando i suoi appoggi masson-mafiosi, li imbarca in una avventura che li porterà al governo dello sfascio.

Gran goduria in questo periodo, con ministeri a Roma ma anche a Monza, con avventure finanziarie in Tanzania e commercio di lauree in Albania.

Il nanetto però inciampa nella sua incapacità di governo e nella sua pompetta testicolare e a loro tocca di  mostrare il loro culetto maleodorante di diamanti trafugati, di soldi altrettanto trafugati e quant'altro la cronaca giudiziaria ha nei tempi documentato.

Adesso il secondo acrobatico passaggio che contempla il ritorno di fiamma verso il comunismo (viaggi in Corea del Nord e a Mosca), ma anche l'equivoco virile abbraccio con Casa Pound, dove si balla al ritmo di "Giovinezza" e di "Faccetta nera".

Io propongo di dichiarare gli ultimi elettori legaioli una razza protetta per evitarne il massacro da parte dei loro scalmanati leaders.




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