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domenica 3 maggio 2015

Beppe Pampers e la vendetta alla napoletana

La presunta lettera  minatoria compilata senza alcuna sbavatura, ortograficamente quasi corretta (quel sufficenza...) e le pieghe della carta che indicano una particolare attenzione nell'imbustare la missiva che non appare assolutamente deformata dal trasporto di quell'oggetto più pesante della lettera stessa, suggericono che difficilmente potrebbe provenire da qualche arcaico covo anarchico, ma piuttosto da qualche ufficio provvisto di segretaria e geograficamente non lontanissimo.

Ma tanto é bastato al Beppe Vaffa per trasformarsi, più veloce di spider man, in Beppe Pampers.

Comunque Bé, ti esprimo la mia solidarietà, per quello che vale: la violenza non dovrebbe mai introdursi nel dialogo e nello sfottò politici.


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