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lunedì 25 maggio 2015

Silvio cerca l'uomo, ma anche la donna. No gay. Diogene però era tutt'altra cosa.

Ben poco accomuna silvio a Diogene, il filosofo greco che si faceva chiamare "cane" e come tale viveva in una vecchia botte abbandonata, ma che impose ad Alessandro Magno di spostarsi perché gli faceva ombra, secondo quella fascinosa consuetudine di mischiare la mitologia con la vita reale che non è mai venuta meno quando si parla di personaggi famosi.

Lo pseudo diogene de noantri non cerca "l'uomo" ma, più terra terra, l'erede a cui affidare forza italia per una efficace terapia di sopravvivenza.

Lo vuole giovane, il vecchio viveur da luna park, non perché abbia in empatia i giovani (se non di genere femminile, ma questa è un'altra storia) ma perché tutto il mondo sta rinnovando la generazione al potere e lui, ottantenne senza futuro, vuol far credere di accettare questo inevitabile cambiamento mettendo al suo posto un altro obbediente toti, possibilmente con un filo di personalità che lo distingua dall'attuale amorfo consigliere.

Sia chiaro che in cuore silvio ha il prototipo ideale del suo successore: il suo nome é marcello e la sua temporandea residenza é a Opera (MI), carcere di massima sicurezza.




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